VIVIENNE WESTWOOD: UN’ARTE SOVVERSIVA ANCORATA ALLA TECNICA

“La moda è importantissima. Illumina la vita e, come tutte le cose che danno piacere, merita di essere fatta bene”

 Vivienne_Westwood

Vivienne Westwood ha imparato la sua professione sotto gli occhi del pubblico. Del punk dice: “Sono orgogliosa di averne fatto parte. All’epoca era una cosa eroica”, ma da allora ha fatto molta strada e la sua voce così unica ha introdotto nella moda un lessico sconcertante e capace di esercitare un forte influsso, caratterizzato da una visione utopica del suo potenziale. Personaggio eterodosso, Vivienne Weswood si sottrae alle classificazioni perché non si è mai adeguata alle tendenze correnti. Vivenne Westwood ha ottenuto il successo alle sue condizioni, conservando una provocatoria indipendenza. “La mia ditta è di mia proprietà. Da trent’anni sono io il giudice, è a me che deve piacere . prima di tutto devi avere l’attitudine, il talento. Io ce l’ho. Quel bisogno incredibile di mettere in discussione proprio tutto. Io devo fare le cose in un altro modo. Faccio cose nuove in continuazione: l’aspetto tecnico, fisico del farle, mi suggerisce di continuo altre possibilità”.

Vivienne Westwood salta sempre fuori con qualche nuova idea disinibita e la realizza. Le sue collezioni sono sempre avventurose e stimolanti e, senza dubbio, riesce a lasciare un’impronta.

Uno degli aspetti più caratteristici di Vivienne Westwood è lo storicismo. “Prendo dal passato uno spunto che ha una vitalità mai sfruttata del tutto, per esempio la crinolina, e mi accanisco (…). Ti immergi talmente in queste cose che alla fine arrivi ad una cosa originale perché dai una veste alle tue idee. Quindi c’è la tua individualità, il tuo modo personale di vedere le cose, e quello che vedi cementa tutto insieme. Le cose non sono mai come erano, e dunque, anche se cercassi di copiare un abito antico in tutto e per tutto, non ci riusciresti perché dovresti adottare un modo moderno per farlo”.

La sua tecnica si può avvicinare anche a quella di Madeleine Vionnet (1876-1975): entrambe preferiscono lavorare girando attorno ad un manichino piuttosto che disegnando ed entrambe tagliano in base ad un principio geometrico. Vivienne ha detto: “L’arte deve essere ancorata alla tecnica; questo significa manipolare i materiali: nel mio caso, il corpo umano e la stoffa. Il mio lavoro sta nel fare in modo che la stoffa dia espressione al corpo di un essere umano. Si deve giudicare e gestire il particolare costantemente, rispetto all’effetto complessivo che si cerca di creare, in modo che la forma sia l’idea, il design è questo”.

Vivienne Westwood dà grande valore all’esperienza artigianale e da sempre apprezza gli artigiani e ricorre alla loro collaborazione. Anche lei è una grande lavoratrice e non sceglie mai la strada più facile, in senso letterale.

Il più grande dono che Vivienne Westwood abbia fatto alla moda è la sua convinzione che il modo di vestire possa cambiare il modo di pensare. Vivienne Westwood ha una fede immensa nella moda come strumento di propaganda personale, come stimolo fisico e mentale, e dice che “i vestiti ti possono migliorare la vita”. È questa vitalità il dato unico, ancor più del taglio e della struttura degli abiti, per quanto originali siano. Vivienne Westwood ha detto: “Credo che i miei vestiti permettano a una persona di essere davvero un individuo (…) Credo che il vero elemento comune a tutti i miei modelli sia l’idea dell’eroico che c’è in ognuno di noi”